manutenzione reti idranti

RETI IDRANTI


Le reti idranti sono composte da:
• Idranti;
• Naspi;
• Idranti a colonna;
• Idranti sottosuolo;
• Corredo;
• Attacchi di mandata per autopompa;
• Manichette antincendio.

Le tubazioni flessibili antincendio DN 70 devono essere conformi alla norma UNI 9487:2006. I raccordi devono essere a norma UNI 804.
Ogni tubazione deve riportare i seguenti dati:
•           Riferimento alla norma;
•           Riferimento al costruttore;
•           Diametro nominale;
•           Lunghezza (metri 20)
•           Anno di costruzione.

Secondo la norma UNI EN 671/2 l’idrante a muro deve essere dotato di una valvola di intercettazione manuale. La valvola deve essere di tipo a vite o altro tipo ad apertura lenta. La filettatura dell’attacco della valvola deve essere conforme alla ISO 7-1: 1994. Gli attacchi di entrata e di uscita devono formare un angolo compreso tra 90° e 135°.La chiusura della valvola di intercettazione deve avvenire con rotazione oraria del dispositivo di chiusura e il senso di apertura deve essere indicato.

I raccordi devono essere conformi alle norme nazionali del Paese in cui vengono installati (Norma italiana UNI 804); il sistema di fissaggio deve mantenere la tenuta della tubazione sul canotto del raccordo con un serraggio uniforme intorno al suo perimetro.

La tubazione deve essere dotata all’estremità di una lancia erogatrice che permetta le seguenti erogazioni di getto:
•          Chiusura getto;
•          Getto frazionato;
•          Getto pieno.

In prossimità dell’ultimo idrante o naspo di ogni diramazione aperta su cui siano installati due o più idranti/naspi si deve installare un manometro completo di valvola porta manometro che indichi la presenza di pressione nella diramazione e che misuri la pressione residua durante la prova dell’idrante o naspo.

MANUTENZIONE RETI IDRANTI

L’utente è responsabile del mantenimento delle condizioni di efficienza dell’impianto e deve provvedere affinché venga effettuata:
• La sorveglianza dell’impianto;
• La manutenzione periodica dell’impianto;
• La verifica periodica dell’impianto.

La sorveglianza dell’impianto consiste in un controllo visivo che verifichi l’integrità delle attrezzature e la possibilità di accesso nei periodi che intercorrono tra le due manutenzioni periodiche; può essere effettuata dal personale presente nelle aree protette dopo aver ricevuto adeguate istruzioni. Durante la sorveglianza occorre:
• Verificare che l’attrezzatura sia accessibile, senza ostacoli e che non sia danneggiata;
• Verificare la presenza e l’integrità del sigillo;
• Verificare la presenza del cartellino di manutenzione;
• Verificare che i componenti non presentino segni di corrosione, perdite o danneggiamenti;
• Verificare che le istruzioni d’uso siano chiare e leggibili;
• Verificare che l’attrezzatura sia segnalata.

Per la manutenzione delle reti idranti si fa riferimento alle norme UNI EN 671/3 e UNI 10779.

La manutenzione dei naspi e degli idranti a muro deve essere svolta con la frequenza indicata dalle disposizioni vigenti o almeno due volte all’anno in conformità alla norma UNI 671/3 e alle istruzioni contenute nel manuale d’uso. Deve essere effettuata da PERSONALE COMPETENTE E QUALIFICATO.

Nel primo semestre la manutenzione si suddivide in:

Controllo idranti a muro:
• Verifica accessibilità degli idranti;
• Verifica assenza danni e perdite;
• Verifica leggibilità e chiarezza delle istruzioni che devono essere opportunamente segnalate;
• controllo visivo della tubazione che se difettosa deve essere sostituita o collaudata alla massima pressione;
• verifica della lancia che deve essere di tipo appropriato e di facile manovrabilità;
• Ripristino del sigillo.
 
Controllo naspi:
• Verifica accessibilità naspi;
• Verifica adeguatezza legature;
• Verifica mobilità delle bobine;
• Controllo visivo della tubazione che se difettosa va sostituita o collaudata alla massima pressione;
• Verifica manovrabilità tubazione alimentazione e valvola di intercettazione;
• Ripristino del sigillo.

Controllo cassette a corredo idranti:
• Verifica accessibilità e assenza danni;
• Verifica opportuna segnalazione;
• Verifica leggibilità istruzioni;
• Verifica mobilità del portello della cassetta;
• Verifica manovrabilità della lancia;
• Verifica presenza della chiave di manovra;
• Controllo visivo della tubazione che se difettosa va sostituita o collaudata.

Controllo attacchi per autopompa:
• Verifica accessibilità e assenza danni;
• Verifica opportuna segnalazione;
• Verifica della manovrabilità delle valvole;
• Controllo della tenuta della valvola di ritegno;
• Verifica apertura della valvola di intercettazione.

Per verificare periodicamente la corretta funzionalità degli attacchi per autopompa occorre: per gli attacchi montati su linea di derivazione verificare che NON esca acqua; per gli attacchi montati su linea di mandata (direttamente sull’anello) verificare che esca acqua.
 
Controllo degli idranti soprassuolo e sottosuolo:
• Verifica accessibilità e assenza danni;
• Verifica opportuna segnalazione;
• Verifica manovrabilità della valvola di apertura e chiusura;
• Verifica facilità apertura tappi;
• Verifica sistema antigelo se presente.
 
Il controllo annuale deve essere eseguito da PERSONALE COMPETENTE E QUALIFICATO, comprende tutte le operazioni effettuate nel primo semestre e in aggiunta occorre verificare con l’uso di indicatori di flusso che in ogni singola postazione il getto dell’acqua sia costante e sufficiente. Tutte le tubazioni semirigide dei naspi, le tubazioni flessibili degli idranti a muro e le tubazioni i presenti nelle cassette a corredo degli idranti soprassuolo e sottosuolo devono essere sottoposte alla pressione di rete per verificare che siano integre; in caso siano difettose devono essere collaudate alla pressione di 12 bar per 1 minuto o sostituite.

Il controllo quinquennale prevede che le tubazioni siano sottoposte alla massima pressione di esercizio secondo le UNI EN 671/1 e UNI EN 671/2.   (prova idrostatica a 12 bar).      
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